Il Restauro della Madonna con Bambino di Antonello Gagini

Madonna con Bambino, di Antonello Gagini, 1503

L’opera, che si trova presso la Galleria Interdisciplinare della Regione Sicilia di Palazzo Abatellis di Palermo, proviene probabilmente dal Monastero della Maddalena di Corleone, distrutto nel 1854 per costruire un cimitero. Il manufatto è attribuito ad Antonello Gagini e risale al 1503.

Restauro Madonna Antonello Gagini Palermo

DESCRIZIONE DELL’OPERA

La statua raffigura la Madonna che tiene in braccio il Bambino. La Vergine è vestita di una lunga tunica, stretta in alto da una corda dorata ed è avvolta da un ampio mantello dall’interno blu. Esso è ornato con un decoro in oro (in parte conservato) lungo il bordo. Dove non si è conservata la doratura se ne può intravedere la traccia lasciata dalla preparazione a missione. Vi sono anche tracce di doratura sul capo del Bambino e sui capelli della Madonna. Il capo della Vergine è coperto da un velo che lascia intravedere sulla schiena i lunghi capelli ondulati. La Madonna regge sul braccio sinistro il Bambino, mentre la mano destra è alzata con pollice e indice uniti. Il Bambino è coperto da un piccolo velo, con la mano destra alzata probabilmente nell’atto di benedire, mentre la mano sinistra tiene un cardellino, che prelude la passione e la morte di Cristo. La statua, infine, è solidale con un basamento rettangolare sul quale è presente un’iscrizione in oro che prima del restauro era scarsamente leggibile.

TECNICA ESECUTIVA

La statua, in marmo bianco, è costituita da un unico blocco, lavorato nei dettagli con scalpello e trapano. L’opera presenta diverse parti policrome: l’interno del manto in blu, occhi e labbra. La doratura, realizzata a missione, è presente nell’iscrizione del basamento e nei diversi elementi della cornice, nei capelli della Madonna e del Bambino, in particolari decorativi della veste e del manto della Madonna.

Restauro Madonna Antonello Gagini Palermo
Restauro Madonna Antonello Gagini Palermo
Restauro Madonna Antonello Gagini Palermo
Restauro Madonna Antonello Gagini Palermo

STATO DI FATTO E DEGRADO

Prima dell’intervento di restauro l’opera si presentava in un discreto stato di conservazione sotto l’aspetto strutturale. Sotto il profilo estetico invece la superficie presentava parti annerite dal deposito superficiale che rendeva difficoltosa la lettura dell’opera, offuscando i dettagli delle dorature. Dopo la pulitura sono emerse anche testimonianze di interventi precedenti più antichi e non documentati.

È questo il caso della mano destra della Madonna che appare essere stata ricollocata dopo un distacco, e dello spigolo in alto a sinistra sul fronte del basamento. La sostituzione della mano può farsi risalire ad un intervento molto antico, in quanto il livello di sporco è paragonabile a quello del resto dell’opera.

Restauro Madonna Antonello Gagini Palermo
Mappatura restauro Madonna Antonello Gagini Palermo

L’intera opera era ricoperta da uno strato disomogeneo di colore scuro, in alcune zone erano presenti depositi di cera probabilmente dovuti alla vicinanza di ceri votivi. Diverse lacune erano presenti nella decorazione in oro e in blu e alcune lesioni interessavano il manto della Madonna. Infine numerose le parti mancanti: dita della mano destra della vergine, tutte le dita della mano destra del bambino, un’ala e il becco dell’uccellino, alcune parti sul bordo del manto della Madonna.

Dei graffi sul ginocchio destro della Madonna e sul basamento testimoniano un intervento di “pulitura” molto aggressivo effettuato durante un precedente intervento.

INDAGINI DIAGNOSTICHE

Grazie alla collaborazione dell’Università degli studi di Palermo, sull’opera sono state eseguite indagini colorimetriche, chimiche e geofisiche, al fine di comprendere lo stato di fatto e la composizione degli elementi presenti.

Diagnostica restauro Madonna bambino antonello gagini

INTERVENTO DI RESTAURO

L’opera è stato oggetto di numerosi studi preliminari che hanno permesso di mettere a punto idonee modalità di pulitura, che essendo risultate pienamente soddisfacenti, si è proposto di utilizzare sull’opera.

Spolveratura

L’intera opera è stata spolverata con pennellesse a setole morbide per rimuovere il deposito incoerente presente su tutta la superficie.

spolveratura restauro madonna antonello gagini palermo

Pulitura

Dopo la spolveratura si è passati alla fase della pulitura vera e propria con impacchi di acqua deionizzata su argilla sintetica tamponata. Gli impacchi hanno avuto durata diversa a seconda dello strato di sporco da rimuovere. Gli interstizi, difficilmente raggiungibili a tamponcino, sono stati puliti con una soluzione di tensioattivo applicato a pennello.

Vista la complessità della stratigrafia, in attesa di analisi adeguate dei materiali costitutivi e dei leganti, si è deciso di non intervenire sulla policromia.

pulitura restauro madonna bambino palermo antonello gagini
pulitura restauro madonna antonello gagini palermo
pulitura restauro madonna bambino palermo antonello gagini

La pulitura delle dorature è stata effettuata con impacchi di emulsione grassa applicata a pennello su carta giapponese.

Dopo la pulitura è emersa la presenza di un alone giallo-arancio sul polso destro della Madonna (probabilmente dovuto alla presenza di un perno in ferro) che è stato trattato con un chelante in forma gelificata.

restauro madonna bambino antonello gagini palermo
restauro madonna bambino antonello gagini palermo

Rimozione della cera

Le parti in cui lo strato ceroso risultava molto spesso sono state trattate meccanicamente a bisturi. Sono stati prelevati dei campioni di cera e studiati con analisi NMR (spettroscopia di risonanza magnetica nucleare). Tale studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Natural Product Research”, è stato oggetto della mia tesi di laurea sperimentale ed ha permesso di individuare la giusta miscela di solventi per la totale rimozione della cera.  è possibile trovare lo studio al seguente link https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/14786419.2015.1113411

Pulitura restauro madonna bambino antonello gagini palermo

Consolidamento

Nelle zone interessate da doratura, ove necessario si è provveduto con un consolidamento mediante resina acrilica.

Riequilibratura cromatica

Al fine di restituire leggibilità alla decorazione in oro è stata effettuata una riequilibratura ad acquerello ove presente la traccia della preparazione.

pulitura restauro madonna bambino antonello gagini palermo
pulitura restauro madonna bambino antonello gagini palermo

Protezione finale

Infine è stato applicato uno strato di cera microcristallina al fine di proteggere l’opera dal ridepositarsi dello sporco.

Di seguito alcune fasi dell’intervento di restauro.

pulitura restauro madonna bambino antonello gagini palermo
pulitura restauro madonna bambino antonello gagini palermo
restauro madonna bambino antonello gagini palermo
restauro madonna bambino antonello gagini palermo
2019-02-17T13:52:12+00:00

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