Carissimi colleghi, sono certa che anche voi come me nel corso della vostra vita e carriera vi siete trovati di fronte ad almeno una di queste frasi. E mentre le vostre budella si contorcevano, avete educatamente (ma anche no) risposto cercando di spiegare che non sempre le cose sono come sembrano, e che i luoghi comuni sono difficili da mandar via.

Ho stilato una lista di 8 frasi che mi sono sentita dire più spesso, con relative risposte e spiegazioni (che immagino condividiate). Fate leggere l’articolo a più persone possibili, salva anche tu un restauratore dalla gastrite cronica 🙂

1. CHE BEL LAVORO CHE FAI, AVREI TANTO VOLUTO FARLO ANCH’IO!

Già…è esattamente quello che diciamo ironicamente anche noi restauratori quando ci ritroviamo a fare operazioni vomitevoli tipo: togliere 20 cm di guano da un pavimento musivo, rimuovere nidi di insetti (con insetti morti annessi) o spostare un pezzo di intonaco e vedere spuntare una blatta di 10 cm che corre dritta verso di noi! sì, proprio in quel momento ci giriamo verso il collega vicino e esclamiamo in coro “che bel lavoro che fai, avrei voluto farlo anch’io!”

2. CHISSÀ QUANTO GUADAGNI!

Ok chiariamo questa cosa. I restauratori fanno la fame! Avete mai visto un restauratore su una puntata di “riccanza”? Salvo casi eccezionali purtroppo guadagniamo meno, molto meno di quanto pensi la gente!

3. HO PULITO IL MARMO DEL BAGNO COL RIO AZZURRO E ADESSO è TUTTO ROVINATO, COSA POSSO FARE PER RIMEDIARE?

Lo dico una volta per tutte, il Rio Azzurro (o simili) è un ANTICALCARE, il marmo è una pietra CALCAREA. 2+2?

4. MA NON TI ANNOI A FARE SEMPRE LE STESSE COSE?

Il lavoro di restauratore è una missione, una passione. Lavoriamo con amore e siamo capaci di fare la stessa operazione anche per 8 ore di seguito. Certo la sera torniamo a casa con la schiena a pezzi, ma felici 🙂

5. CHE PAZIENTA CHE HAI!

È vero, ci vuole tanta pazienza e precisione, ma non pensate che siamo delle entità superiori immuni da crisi di nervi e scatti d’ira. Magari non ce la prendiamo con l’opera d’arte (per fortuna!!!), ma col collega accanto sì! Grazie a Dio però in genere ci si alterna quindi quando uno si incazza l’altro DEVE sopportare e supportare. Sopravvivenza!

6. LAVORERAI UN SACCO, L’ITALIA È PIENA DI COSE DA RESTAURARE!

Ritorniamo un po’ al punto 2. È vero che ci sarebbe lavoro per me e le prossime 10 generazioni di restauratori. Purtroppo però spesso il problema sono i finanziamenti.

7. WOW, ALLORA SEI UN’ARTISTA!

Questa a me da davvero molto fastidio, è quasi un offesa. Non tutti i restauratori sanno disegnare, e anche se sapessero farlo, se fossero degli “artisti” sul lavoro non sarebbero del bravi restauratori. Non mettiamo niente di nostro quando lavoriamo. L’artista è colui che crea l’opera, non chi la restaura.

8. FAI IL/LA RESTAURATORE/RICE, ALLORA RESTAURAMI 😎

Se state provando a rimorchiare un restauratore questa è la cosa più squallida che possiate dire. Intanto non fa ridere, e poi cercate di essere un po’ più originali no? Cari colleghi, negli anni ho imparato che la risposta più efficace è “per restaurarti intanto dovresti essere un’opera d’arte e non mi pare proprio…”. Funziona sempre 😉

E queste sono solo alcune, ma ce ne sarebbero tante altre. Se volete scrivete nei commenti quelle che vi vengono in mente, oppure scrivete a Restauro d’ Arte